Category: Informatica


Wi-Fi Alliance Wireless Gigabit 7 Gbps

Per molti, Wi-Fi è sinonimo di collegamentowireless; tuttavia, a essere precisi, Wi-Fi è il marchio della Wi-Fi Alliance, che è certo il gruppo che ha ottenuto il maggior successo nello sviluppo e nella promozione delle tecnologie di connessione senza fili, ma non l’unico.

Esiste da qualche tempo, per esempio, anche la Wireless Gigabit Alliance, la quale ha sviluppato una tecnologia di comunicazione senza fili che opera nella banda dei 60 GHz e promette velocità di trasferimento dei dati fino a 7 Gbit/s.

Ora i due gruppi hanno concluso un accordo che, se tutto andrà bene, potrebbe fare della tecnologia sviluppata da WiGig il prossimo standard Wi-Fi.

La soluzione di WiGig, oltre all’elevata velocità di trasferimento, ha anche il vantaggio di essere retrocompatibile con gli attuali standard wireless: è progettata per utilizzare l’802.11n quando il collegamento nella banda dei 60 GHz fallisce.

Quest’ultima è una possibilità non così remota dato che il lato negativo di questo sistema è la necessità di non allontanare troppo trasmittente e ricevente: il raggio utile è di soli 10 metri, a meno di non usare ripetitori.

WiGig si appoggia dunque alla notorietà della Wi-Fi Alliance per ottenere l’approvazione e la diffusione della propria tecnologia; la Wi-Fi Alliance può pensare che sia un bene adottarla per via della compatibilità con le soluzioni già esistenti.

Dietro la Wireless Gigabit Alliance ci sono nomi noti nel campo della tecnologia, come Amd, Intel, Dell, Noia, Samsung, Microsoft, nVidia, Atheros, Broadcom, Realtek, TI e Cisco. (ZeusNews)

01/07/10

Sabato 5 giugno un dipendente di Google, Tavis Ormandy, informò Microsoft circa una falla da lui stesso scoperta nella Guida in Linea di Windows XP:  se sfruttata, per esempio facendo visitare alla vittima un sito Web confezionato allo scopo, avrebbe permesso di eseguire codice arbitrario sul computer attaccato, indipendentemente dal browser usato.

Microsoft rispose che fino alla fine del mese non avrebbero potuto programmare il rilascio di una patch e il giovedì successivo, 10 giugno, Ormandy rese pubblica la propria scoperta, fornendo tutti i dettagli e un codice proof-of-concept funzionante a dimostrazione della serietà della falla.

Microsoft la prese male: Ormandy – sostenne l’azienda – avrebbe dovuto darle il tempo di creare una patch e non pubblicare informazioni così delicate con tanta leggerezza. Il dipendente di Google, dal canto proprio, sostiene che se non avesse reso pubblico l’exploit sarebbe stato ignorato e il problema sarebbe esistito ugualmente, solo che gli utenti ne sarebbero rimasti all’oscuro.

Indipendentemente da chiunque abbia ragione in questo caso, la falla è ancora pubblica e priva di patch: per questo si sta assistendo a un aumento degli attacchi che la sfruttano.

A essere colpiti sono unicamente i sistemi Windows XP e Windows Server 2003 mentre tutte le altre versioni sono immuni. Gli utenti di XP, pur non potendo installare una patch, hanno un modo per difendersi spiegato nella Knowledge Base e applicabile semplicemente premendo il pulsante FixIt.

Microsoft sta intanto lavorando allo sviluppo di una soluzione; ancora non si sa se verrà rilasciata insieme alle altre correzioni di luglio oppure, nel caso venga pronta prima, se costituirà un rilascio eccezionale al di fuori del ciclo normale.

In ogni caso, prima di installare la patch definitiva sarà bene disattivare la correzione temporanea, visitando la stessa pagina della Knowledge Base già indicata e cliccando sul secondo pulsante. (ZeusNews)

19/06/10

di ZeusNews

Con l’E3 di Los Angeles in pieno svolgimento, i tre pesi massimi dell’industria videoludica – Nintendo, Sony e Microsoft – hanno presentato ciascuno le proprie novità con l’intenzione diarricchire l’esperienza di gioco dei propri utenti e accalappiarne di nuovi.

La prima notizia è che le attuali console da salotto sembrano ben lontane dal pensionamento: tra periferiche aggiuntive e interventi di restyling, i successori di PlayStation, Xbox e Wii non arriveranno certo nell’immediato futuro.

Per quanto riguarda Sony, le novità principali sono due:l’introduzione del 3D nei videogiochi e il debutto del controller sensibile al movimento PlayStation Move.

La tecnologia tridimensionale che l’azienda giapponese applicherà a giochi già popolari – in totale più di 20 titoli, tra i quali Mortal Kombat, Gran Turismo 5 e Killzone 3 – sarà disponibile sotto forma di aggiornamento per tutte le PS3.

Per poter sfruttare questo sistema occorrerà avere a disposizione altri due dispositivi indispensabili: un televisore in grado di supportare il 3D (un altro mercato in cui Sony è attiva) e un paio di occhialini.


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Proprio sulla necessità di questi ultimi si sono appuntate le critiche dei più, in particolare di coloro che hanno già testato i giochi 3D, i quali trovano decisamente scomodo giocare per molto tempo indossando degli occhiali il cui peso si fa inevitabilmente sentire. Per non parlare dell’inevitabile esclusione di eventuali spettatori, che devono dotarsi anch’essi di occhiali se vogliono seguire le prodezze dei giocatori.

Il PlayStation Move, il controller che assomiglia a un gelato, arriverà in Europa il prossimo 15 settembre; debutterà poi in America il 19 dello stesso mese e in Giappone il 21 ottobre.

Sony ha rivelato anche i prezzi nella valuta americana: chi vorrà acquistare il solo controller spenderà 50 dollari, mentre per 100 dollari sarà disponibile il pacchetto che comprende la videocamera PlayStation Eye e il gioco Sports Champions. Una PS3 completa di PlayStation Move costerà 400 dollari.

L’ultimo annuncio di Sony ha riguardato la presentazione del servizio PlayStation Plus che, in cambio di 50 dollari annuali (o 18 dollari al trimestre) consente di scaricare alcuni videogiochi, contenuti aggiuntivi e di ottenere sconti presso il PlayStation Store.

Microsoft, dopo aver aperto l’E3 con la presentazione di Kinect – che arriverà sul mercato il 4 novembre insieme a 15 giochi creati appositamente per sfruttare il nuovo sistema di controllo, e costerà 150 dollari – ha attirato l’attenzione svelato la versione Slim di Xbox 360.

Presentata ufficialmente semplicemente come “la nuova Xbox 360″ e identificata dalla sigla Xbox 360 Slim, questa edizione presenta com’è ovvio dimensioni più contenute, un design più curato e spigoloso, una colorazione nera lucida e tasti sensibili al tocco in luogo di quelli “fisici”.

slim.jpg xbox360 slim? image by DarkSideZata

All’interno, la tecnologia a 65 nanometri è stata abbandonata in favore di una soluzione SoC (System-on-Chip) costruita a 45 nanometri che richiede una sola ventola per il raffreddamento; tutto ciò si traduce in una rumorosità sensibilmente inferiore rispetto al modello precedente.

L’hard disk integrato arriva a 250 Gbyte; in aggiunta ci sono anche un modulo Wi-Fi 802.11n, un connettore ottico S/P-DIF Toslink per le connessioni audio digitali e una porta Usb dedicata a Kinect (in grado di alimentare il controller, cosa che le porte normali non riescono a fare), oltre a due porte Usb aggiuntive.

La Xbox 360 S debutterà negli Usa già entro la fine di questa settimana e costerà 300 dollari, mentre per l’arrivo in Europa occorrerà attendere il 16 luglio.

Nintendo ha finalmente presentato al mondo il tanto vociferato 3DS, il cui punto di forza è la possibilità di supportare i videogiochi tridimensionali senza costringere i giocatori a indossare scomodi occhialini.

La nuova console portatile di Nintendo assomiglia al predecessore DSi; nella parte superiore c’è lo schermo da 3,5 pollici in 16:9 (con risoluzione di 800×240 pixel) in grado di mostrare le immagini 3D, accompagnato da un selettore che permette di ridurre fino ad annullare quest’effetto.

Nella metà inferiore c’è uno schermo touch da 3 pollici, con una risoluzione di 320×240 pixel e dedicato all’interazione.


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I controller consistono, oltre che nello stilo, in uno stick analogico e nel pad digitale, oltre agli ormai noti quattro pulsanti, mentre il miglioramento dell’hardware comprende, oltre che un aumento della potenza (ma i dettagli ancora non sono stati svelati) l’introduzione di un giroscopio.

Due videocamere da 640×480 pixel poste nella parte esterna permettono di scattare foto in 3D mentre all’interno c’è un’altra videocamera accompagnata da un microfono.

Il resto della dotazione comprende la connettività Lan e Wi-Fi, lo slot per schede SD, l’uscita per le cuffie e gli altoparlanti.

Tra i titoli annunciati per 3DS ricordiamo Nintendogs+Cats, Kid Icarus Uprising, Metal Gear Solid e Resident Evil; inoltre tutti i giochi delle versioni precedenti della console portatile saranno utilizzabili su 3DS.

Nintendo non ha invece fornito informazioni circa la disponibilità e i prezzi della console.

L’azienda ha anche svelato i titoli di giochi che appariranno tra la seconda parte di quest’anno e il 2011, come il nuovo episodio delle saga di Zelda, che si intitola The Legend of Zelda: Skyward Sword e usa il Wiimote e il Nunchuck per simulare spada e scudo, il gioco sportivoMario Sports Mix e il ritorno di Donkey Kong in un gioco dal titolo Donkey Kong Country Returns. (ZeusNews)

18/06/10

Google abbandona Windows per Linux e Mac OS X

Negli uffici di Google ammessi solo Linux e Mac. Per Windows occorre una speciale autorizzazione.

Lo scorso gennaio, un attacco ai server di Google proveniente dalla Cina portò alla sottrazione di codice sorgente; le indagini seguenti scoprirono che, per accedere ai sistemi della società, i pirati informaticiavevano sfruttato una falla nel browser di Microsoft Internet Explorer 6, usato da alcuni dipendenti di Google stessa.

La vicenda ebbe conseguenze pesanti, tra cui l’abbandono della Cina da parte di Google, peraltro già nell’aria per via della censura imposta dal governo ai risultati offerti dal motore di ricerca. Poi, sull’intera vicenda calò il silenzio. Una seconda conseguenza iniziò tuttavia a svilupparsi quietamente già allora e adesso, grazie alle indiscrezioni rivelate dal Financial Times, è venuta alla luce: sin da gennaio Google avrebbe iniziato un piano di abbandono di Microsoft Windows, accusato di scarsa sicurezza.

Alcuni dipendenti del colosso americano avrebbe dichiarato al quotidiano britannico che all’interno della società ormai “in molti hanno abbandonato i personal computer Windows e li hanno sostituiti con dei Mac dopo quegli attacchi in Cina”. Ai nuovi assunti, cui dev’essere assegnato un Pc per lavorare, verrebbe imposto di scegliere tra due sole alternative: un sistemaLinux oppure un Macintosh; Windows sarebbe utilizzabile soltanto dietro esplicita autorizzazione da parte di un dirigente, eccettuate le macchine necessarie per i testi di compatibilità dei prodotti.

Il piano sembra dunque chiaro: in questi mesi Google avrebbe iniziatola graduale sostituzione di tutti i sistemi Windows a vantaggio di Linux e Mac OS X (con una lieve preferenza per il sistema del pinguino, in quanto open source e alla base di alcuni progetti societari, come Android e il futuro Chrome OS), con la motivazione ufficiale di potenziare la sicurezza interna.

Eppure non si può non pensare come la decisione di estromettere i sistemi Microsoft dagli uffici della società possa avere qualcosa a che fare con la crescente rivalità tra due giganti, ormai concorrenti in più di un settore: dai motori di ricerca ai software per l’ufficio, dagli smartphone fino – un giorno, per lo meno – ai sistemi operativi, è chiaro come Google stia tentando di sottrarre gli utenti all’abbraccio onnicomprensivo di Microsoft per stringerli nel proprio.

Per portare a termine una strategia di lungo termine come questa non ci dev’essere punto di partenza migliore dei propri dipendenti. (ZeusNews)

03/06/10

Gianfranco Lanci tablet Acer

Dotato di schermo touch da 7 pollici e di tastiera, disporrà anche di connettività 3G.

Mentre l’iPad sbarca in Italia Gianfranco Lanci, presidente e Ceo di Acer, in occasione di un evento tenutosi a Pechino svela i piani della sua azienda per l’ingresso nel mercato dei tablet.

Lanci ha mostrato al pubblico un tablet touchscreen con schermo da 7 pollici dotato anche di una tastiera fisica; nel complesso l’aspetto ricorda molto quello del Kindle di Amazon.

Per il proprio tablet – il cui lancio sul mercato è atteso per l’ultimo trimestre di quest’anno – Acer ha scelto Google Android quale sistema operativo, mentre sul prezzo ha deciso di mantenere il silenzio.

In risposta alle domande dei presenti – che gli chiedevano se il tablet sarebbe stato venduto tramite i canali tradizionali o attraverso gli operatori telefonici – l’amministratore delegato di Acer ha affermato che gli operatori sono una scelta “ovvia”, apparentemente confermando in maniera indiretta la presenza di connettività 3G sul prodotto. (ZeusNews)

31/05/10

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