Category: Hi-Tech


di Enrica Battifoglia

ROMA – Al Cern di Ginevra, in una macchina grande come uno scaldabagno, sono intrappolati i primi atomi di antimateria creati in laboratorio. Non era mai accaduto finora di poter studiare direttamente la materia che ha caratteristiche opposte a quelle della materia ordinaria, come se la riflettesse in uno specchio. Il risultato, ottenuto nell’esperimento internazionale Alpha, e’ pubblicato su Nature.

”E’ una soddisfazione guardare all’apparecchiatura Alpha e sapere che contiene atomi stabili e neutri di antimateria”, ha osservato il coordinatore della ricerca, Jeffrey Hangst, dell’universita’ danese di Aarhus. Per il direttore generale del Cern, Rolf Heuer, ”e’ un passo in avanti significativo nella ricerca sull’antimateria”. Ci sono voluti anni di ricerche e apparecchiature gigantesche, ma alla fine si e’ ottenuto qualcosa che e’ ai limiti della fantascienza. L’antimateria e’ stata prodotta al Cern e intrappolata come nel romanzo di Dan Brown ”Angeli e demoni” (anche se e’ impensabile portarla a spasso in una bottiglia) ed una reazione fra materia e antimateria e’ alla base della propulsione dell’astronave Enterprise, della flotta stellare del ciclo di Star Trek.

Oggi 38 atomi di anti-idrogeno che sfrecciano velocissimi, al ritmo di centinaia di metri al secondo, sono stati rallentati con temperature bassissime e imprigionati in una trappola magnetica per quasi due decimi di secondo. Si trovano nel vuoto e non possono sfiorare le pareti della loro ”gabbia”: se questo accadesse sarebbe un guaio perche’ se antimateria e materia entrassero in contatto si annullerebbero a vicenda in una gigantesca esplosione. ”Tenere fermi nella macchina gli atomi di anti-idrogeno e’ come giocare a ping-pong senza toccare la pallina con le racchette”, spiega il fisico Roberto Battiston, dell’universita’ di Perugia e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), responsabile dell’esperimento Ams (Antimatter Spectrometer), che a partire dal prossimo anno l’antimateria andra’ a cercarla tra le stelle, agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale. Avere imprigionato i primi atomi di antimateria e’ un passo verso la possibilita’ di districare uno dei piu’ grandi misteri della fisica contemporanea: diventa cioe’ possibile capire perche’ al momento del Big Bang, quando materia e antimateria erano presenti nelle stesse quantita’, in una simmetria perfetta, la materia ha avuto la meglio mentre l’antimateria e’ scomparsa.

Da oggi al Cern si lavorera’ per catturare un numero sempre maggiore di atomi di anti-idrogeno e per intrappolarli sempre piu’ a lungo: ”diventa possibile andare a esplorare la parte piu’ sensibile della fisica moderna, quella relativa alla rottura della simmetria”, ha osservato Andrea Vacchi, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn). ”Potremo capire – ha aggiunto – perche’, nonostante il Big bang abbia prodotto materia e antimateria, ora vediamo solo la materia”. (ANSA)

17/11/10

Composite image shows a supernova within the galaxy M100

di Valerio Simeone

Ci aspettavamo la rivelazione del secolo: la confessione di altre forme di vita, della civiltà W56, e di tante altre cose che ricercatori e scienziati appena usciti dagli enti governativi fanno scappar fuori. Magari come stoccare l’antimateria.

Invece nulla. Solo un “banale” buco nero a 50 milioni di anni luce dalla Terra scovato grazie a “Chandra”, il labo-telescopio sensibile all’emissione di raggi X. La curiosità è che sarebbe giovanissimo: ha solo 30 anni.

In effetti per molto tempo i buchi neri sono stati studiati per vie indirette ipotizzandone l’esistenza e buona parte dei parametri. Ciò che si sa è che la gravità al suo interno raggiunge valori elevatissimi, per molti addirittura infinita, facendo tendere così a zero la dimensione della massa. Anche la luce che si avvicina ad essa ne rimane imprigionata.

Sicuramente la scoperta annunciata oggi sarà utile agli scienziati per approfondire le loro ricerche, ma sinceramente ci aspettavamo di più. Tutto da rifare. (FotoWireless)

Cupello. BP Solar, uno dei principali operatori mondiali nel settore fotovoltaico, ha inaugurato oggi due nuovi impianti solari da 1 megawatt ciascuno nei comuni di Cupello e Basciano.

All’inaugurazione, che si e’ tenuta questa mattina presso l’impianto di Cupello hanno partecipato i vertici di BP Solar, capitanati dall’AD Gianni Chianetta, la dirigente regionale per la Politica Energetica Iris Flacco, il presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio e il sindaco di Cupello Angelo Pollutri.

Gli impianti produrranno rispettivamente 1.219.375 kWh (Basciano) e 1.239.266 kWh (Cupello) di energia su base annu

a ed eviteranno l’immissione in atmosfera di 1.400 tonnellate complessive di CO2. Lo sviluppo, l’ingegneria e la direzione dei lavori per la costruzione dei due impianti, che utilizzano i moduli monocristallini BP Solar BP4175T, sono stati affidati alla societa’ di ingegneria Thelyn, mentre Solispower Italia ha affiancato BP Solar in qualita’ di partner di sviluppo.

I lavori sono terminati a marzo 2010 per l’impianto di Basciano e a settembre 2010 per quello di Cupello. Con questi impianti BP Solar rafforza la propria presenza sul territorio nazionale. “Siamo molto soddisfatti di aver iniziato una proficua collaborazione con questa Regione.

Abbiamo trovato nelle Istituzioni abruzzesi un interlocutore attento e impegnato nel promuovere le energie rinnovabili” ha commentato Gianni Chianetta, Amministratore delegato di BP Solar Italia. “Gli impianti di Basciano e Cupello rappresentano un grande passo avanti per lo sviluppo del settore fotovoltaico in una Regione che consideriamo strategica e dove abbiamo intenzione di continuare a investire”. (AGI)

14/10/10

Pescara. E’ da oggi online su YouTube, e contemporaneamente trasmessa sull’emittente Tvq il martedì alle 22 e il giovedì alle 20.15, la nuova puntata della trasmissione abruzzese di tecnologie “4YouTv”, prodotta dall’associazione culturale “Attilio di Paolo” e diretta dal giornalista Valerio Simeone.

Una puntata interamente dedicata all’esatta spiegazione del gas radon e come sia correlabile ai terremoti attraverso una spiegazione tecnica eseguita con Giampaolo Giuliani, il ricercatore aquilano ancora al centro di numerosissime polemiche con la comunità scientifica.

Spazio anche a corsi di guida sicura curati dall’associazione sportiva Adriatica Corse. Istruttori certificati, rigorosamente “made in Abruzzo”, che hanno il compito di addestrare ad una corretta guida su strada le forze dell’ordine, i giovani e i neopatentati. Il tutto dalla pista Val Vomano di Sant’Egidio alla Vibrata.

Mentre nella prossima puntata torneranno i servizi dedicati interamente all’ufologia, con testimonianze e video inediti raccolti a Lanciano e commentati dal Centro Ufologico Nazionale, e la rubrica “Qua la zampa”, lo spazio dedicato agli amici a quattro zampe curato da Marta Liberatoscioli.

Per informazioni, collaborazioni e segnalazioni www.4YouTv.it o 347-3353291.

11/10/10

di Valerio Simeone.

Pescara. L’emittente televisiva abruzzese TvSei ha eseguito il primo switch-off analogico nei palinsesti regionali. Ed anticipa, così, ciò che entro i prossimi 8-10 mesi dovranno fare a ruota tutte le altre emittenti. Per questo non sarà più visibile in analogico sul canale 26 di Pescara, Chieti e Teramo.

Sarà un assaggio di una vera e propria “liberalizzazione” delle frequenze televisive che porterà al quadruplicamento dei canali con una dispersione commerciale e di telespettatori senza precedenti. Un vero shock che metterà a dura prova gli editori, alcuni dei quali, probabilmente, non ce la faranno a gestire 3-4 palinsesti con contenuti di qualità e inserzionisti a pagamento. Sarà l’inizio di una guerra dei prezzi. E per questo potremmo assistere ad una scomparsa di alcune storiche Tv regionali.

Ottimo da questo punto di vista è l’esempio dell’emittente TvSei che ha spento l’analogico dopo un periodo di test iniziato la scorsa estate: tre canali tematici, seppur di qualità video inferiore rispetto a prima poiché molto compressi, full day per 24 ore al giorno.

Sono on-air un canale “6News” che diffonde informazione e approfondimenti con aggiornamenti in tempo reale 24 ore su 24, “6Sport” dove saranno trasmessi servizi di sport e “6Onair” per intrattenimento, spettacolo e tempo libero. E presto nascerà anche un quarto canale.

«Si tratta di un grande sforzo tecnico e organizzativo per gli staff giornalistici e tecnici, ma è una sfida condivisa con l’editore», scrive in una nota l’emittente. «Il digitale è l’evoluzione, il futuro: ancora una volta TvSei anticipa tutti. Il canale 26, in analogico, non c’è più. Nelle province di Pescara e Chieti e sulla costa teramana TvSei si è fatta in tre: più informazione, più qualità, più presenza sul territorio. E presto nuovi programmi anche su un quarto canale!».

La necessità di passare al digitale nasce in realtà da un utilizzo spropositato delle frequenze televisive che hanno invaso molto dello spettro radio, limitando quelle della telefonia mobile con servizi ed utenze in crescita esponenziale, e stringendo le bande riservate ai militari. Da un vecchio canale possono venirne fuori 3 o 4. Tutto dipende dalla compressione video che al costo di uno squadrettamento dell’immagine permette di ospitare più trasmissioni simultaneamente. (FotoWireless)

14/10/10

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