Category: Fotografia


di Valerio Simeone

Bangkok. Il fotoreporter italiano Fabio Polenghi, 45enne, non ce l’ha fatta. E’ tra le vittime del violento blitz che questa mattina ha compiuto l’esercito  nell’accampamento delle ”camicie rosse”, nel centro di Bangkok. La notizia è stata diffusa dai soccorritori e confermata prima dalle agenzia di stampa locali e poi della Farnesina. Il reporter è stato colpito al cuore e all’addome ed è arrivato già morto all’ospedale.

A riconoscerlo è stata un’amica vedendo le tremende immagini su cui hanno profondamente, anzi macabramente, indugiato stampa e tv. E fioccano fotogallery sui quotidiani online italiani che a suon di fotogrammi insistono a far vedere sangue e sofferenza del giornalista. Se lo potevano risparmiare.

Il reporter era arrivato in Thailandia tre mesi fa e in questo periodo era uscito tre volte dal Paese per lavoro. Lo ha raccontato la stessa amica che gli ha parlato per l’ultima volta ieri sera. “Mi ha detto che stava bene e che era tutto ok”, spiega la donna, con la voce rotta dall’emozione. Polenghi era single e viveva a Milano. Si trovata in Thailandia per conto di una rivista europea dopo aver girato il mondo per vent’anni. Ha lavorato con Grazia Neri, Vanity Fair e altre agenzie e riviste come freelance.

19/05/10

Tocco da Casauria. E’ una elegante città con spiccata vocazione culturale ed artistica che si prepara ad ospitare un evento originale e di forte significato identitario. Sabato 22, alle ore 18,00, nella sala del rinnovato Cinema Teatro Michetti, avrà luogo un evento tutto dedicato alla fotografia.
Alla presenza del Sindaco Riziero Zaccagnini e dell’assessore alla cultura Fausto Bruno saranno proiettate le foto scattate dagli allievi del “corso di fotografia ed educazione all’immagine 2010” organizzato dall’Aternum Fotoamatori Abruzzesi, tenuto da Giovanni Iovacchini e Bruno Colalongo riconosciuto dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche.
Nel corso del pomeriggio di Sabato 22 sarà inoltre inaugurata la Mostra fotografica “Un Tocco di Fotografia” nella quale saranno presentate le immagini realizzate nel corso della visita di studio nella città e nel suo territorio. Una serie di iniziative nel segno di uno dei più grandi fotografi del Novecento, quel Francesco Paolo Michetti che, oltre ad essere pittore di fama mondiale, si è distinto anche come innovatore per l’uso artistico, documentario ed antropologico della fotografia. L’artista, che proprio a Tocco da Casauria ebbe i suoi natali, fu anche sperimentatore delle nuove tecniche cinematografiche ed è ancora oggi un riferimento in questo settore nel quale riuscì ad esprimere un grande talento ed una spiccata originalità di linguaggio.
Nella splendida cornice della piccola quanto preziosa ed antica città e nel suo suggestivo territorio naturale sono state realizzate centinaia di opere fotografiche che riescono a coglierne lo spirito aristocratico. Non a caso Tocco è la patria di figli di grande spessore culturale come i Filomusi Guelfi e Domenico Stromei.
Una nota di originale coinvolgimento della locale comunità sarà rappresentata dal’esposizione di splendide immagini in vari locali commerciali che si apriranno anche a questa immagine artistica certamente gradita alla sensibilità degli abitanti.
15/05/10

Lady Diana

Roma (Adnkronos) – Quello accaduto giovedì scorso tra Claudia Pandolfi e il fotografo Mauro Terranova è solamente l’ultimo di una serie di casi in cui tra paparazzi e vip si arriva allo scontro; i primi sono costantamente alla ricerca di uno scatto che potrebbe essere la svolta della loro carriera, i secondi, ormai famosi, tentano in ogni modo di difendere la loro privacy.

Il caso più famoso è quello di Lady Diana, morta in un incidente stradale il 31 agosto 1997 a Parigi mentre il suo autista, Henri Paul, cercava in ogni modo di seminare i paparazzi che la inseguivano. La corsa terminò tragicamente nel tunnel dell’Alma. E sempre restando nell’ambito della corona inglese, non ebbe risvolti tragici ma fu piuttosto violenta, la reazione che ebbe nel marzo 2007 uno dei figli di Lady D., Henry, che, sorpreso ubriaco all’uscita di un locale, aggredì e malmenò un fotografo.

Non brillano per la pazienza nemmeno Naomi Campbell e Mike Tyson. La modella, nell’agosto del 2009, perse le staffe mettendo le mani addosso ad un fotografo che cercava di immortalarla durante le sue vacanze a Lipari. L’ex pugile fece invece a botte con un paparazzo nell’aeroporto di Los Angeles. Ad avere la peggio, ovviamente, il fotoreporter, ferito alla fronte. Tra i vip nostrani uno dei casi più eclatanti risale al gennaio 2007, quando il cantante Gigi D’Alessio per difendere la propria privacy si scagliò contro due paparazzi, uno dei due proprio quello coinvolto nell’incidente alla Pandolfi, guadagnandosi una condanna da parte del giudice.

ROMA – Si trova in stato di fermo di polizia da questa notte Mauro Terranova, 43 anni, il fotografo che ha investito con la propria auto l’attrice Claudia Pandolfi, ieri a Roma.

Per il paparazzo, gia’ aggredito nel 2007 dal cantante Gigi D’Alessio nella zona dell’Olgiata, le accuse sono lesioni gravi, omissione di soccorso e porto abusivo d’armi. Tra le attrezzature fotografiche e’ stata rinvenuta anche una pistola elettrica.

L’uomo si trova attualmente negli uffici del commissariato Vescovio ma verra’ presto trasferito in carcere. L’interrogatorio di convalida verra’ deciso nelle prossime ore e potrebbe essere effettuato anche nei prossimi giorni dopo che il magistrato avra’ ricevuto una relazione da parte degli investigatori su quanto avvenuto. Al policlinico Umberto I di Roma le condizioni dell’attrice sono definite stazionarie ma non preoccupanti.

La donna, nella serata di ieri, e’ stata sottoposta ad un intervento chirurgico per drenare alcuni versamenti al torace dovuti alla violenta caduta. Ha riportato anche la rottura di due costole. (ANSA)

FACE | HAND | LENS

Prorogata a domenica la mostra di Francesco Astolfi a Pescara

L’installazione fotografica di Francesco Astolfi “Face | Hand | Lens” sarà visitabile nella sala Othera de “La Cantina di Jozz”, lo storico locale di Pescara in via delle Caserme 61, fino a domenica 11 aprile.

La settimana di proroga è stata stabilita in seguito al vasto apprezzamento riscosso da questa prima personale del fotografo abruzzese, che ritrae giornalisti, amici e personaggi dell’area metropolitana in circa 20 fotografie di formato 35×35 cm, eccettuata quella che raffigura Jozz in persona, che è grande 100×100 cm. Chi sarà così bravo da riconoscerli da dietro la lente?

La tecnica usata dal fotografo è infatti alquanto singolare: alle persone viene messa in mano una lente di ingrandimento e gli scatti si concentrano solo su quello che è dentro: un orecchio, un occhio, la bocca, lasciando il resto sfocato e difficilmente riconoscibile. «Spesso ci sfioriamo, ci attraversiamo, ci tocchiamo: e non andiamo oltre – spiega Francesco Astolfi – In queste installazioni il corpo nella sua interezza diventa lo sfondo di un dettaglio e il dettaglio ci rivela a chi appartiene quella porzione di corpo. Estraniato dal suo contesto il dettaglio arriva sotto i nostri occhi, la profondità si fa superficie, e la lente ne amplifica la visibilità, e il senso».

In Inglese, infatti, la “hand lens” è la “lente” (lens) che si tiene in “mano” (hand): la lente d’ingrandimento. Alla lente e alla mano si aggiunge il co-protagonista semantico della foto: il viso (face). L’installazione fotografica “Face | Hand | Lens” è visitabile ad ingresso gratuito dalle 20:30 in poi.

Francesco Astolfi è nato ad Atri nel 1978 e si è trasferito nella capitale dopo la maturità classica per laurearsi in Storia del cinema presso il Dams di Roma Tre. Proprio durante il suo percorso universitario ha maturato un grande interesse verso la fotografia e la grafica. Questo impegno lo ha porta a muovere i primi passi come assistente in diversi studi fotografici e cominciare ad esporre i suoi lavori, fino ad aprire uno studio personale a Pescara. È ispirato da fotografi come Robert Mapplethorpe, Nigel Parry, Andres Serrano, Herb Ritts,

“Face | Hand | Lens” va a proseguire il percorso volto alla valorizzazione dei talenti del territorio, che da sempre caratterizza la Cantina di Jozz. Non a caso tra le volte a botte è esposta in termini permanenti un tratto del celebre cerchio giallo che Franco Summa appose in via delle Caserme sulla porta di quella che era stata una “casa chiusa”.

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