di Valerio Simeone
Pescara. «Ah …se i lettori sapessero veramente quali sono i contorti e pietosi meccanismi all’interno delle redazioni potrebbero capire altrettanti perché…».
Questa è la frase che più spesso mi rimbomba in mente: spiegare al pubblico dei lettori ciò che difficilmente puoi dire… cioè che mentre in redazione ci sono persone che guadagnano stipendi medi da 7 mila euro al mese più tredicesime, quattordicesime, premi produzione, benefit, telefono aziendale, rimborsi spese e pacchi natalizi rimanendo comodamente seduti caldi e asciutti d’inverno, e belli e freschi d’estate, il 90 per cento del lavoro di quotidiani e riviste viene svolto esclusivamente dai precari.
Cronisti-vagabondi alla ricerca di notizie, quelle che trasportano l’informazione e ne fanno poi vendere le copie, quelli che ricevono compensi di 3/5 euro a servizio. E che spesso vengono pagati solo se la redazione si degnerà di pubblicarli, altrimenti vanno cestinati e addio pagamento. Magari quando il redattore di turno ha esaurito le sue “marchette” e non sa quali notizie inserire, visto che ormai ha anche dimenticato come si faccia a cercarle.
Ma queste cose i giornalisti (precari), sottoscritto compreso, non potranno mai dirvelo perché se lo venissero a sapere in redazione ti farebbero la festa. “Cornuto e mazziato”, come si dice in Abruzzo quando al danno si somma la beffa. Uno strumento di ritorsione perenne in attesa di una stabilizzazione che non arriverà mai. Il segreto? Basta non farlo mai capire al collaboratore tra un buffetto ed un presunto complimento, e lui dopo 5, 7, 10 anni o anche più, si troverà ancora a sperare di avere un posto di lavoro “normale”.
Quello che guardando molti colleghi (e rivedendo molti dei miei comportamenti) vedo come una canna da pesca che mantiene una carota: te l’attaccano sulla schiena e corri corri corri, ma non arriverai mai a prenderla…
Però qualcosa sta cambiando. Grazie ad internet.
«5euronetti è una rete fatta da precari, freelance e giornalisti contrattualizzati» spiega Paolo Di Sabatino, coordinatore della “rete spontanea”, come preferisce definirla, già molto attiva su Facebook e che conta in un mese oltre 130 iscritti.
Il suo nome nasce dal compenso medio per ogni articolo. La rete «è composta da protagonisti del mondo dell’informazione abruzzese, una rete libera, e chiunque può farne parte. Ci sono adesioni anche da parte di colleghi di diverse altre regioni italiane. 5euronetti vuole passare dalla divisione alla condivisione, dall’ognun per sé al fronte comune, in una categoria frammentata ed anche per questo poco incisiva nella rivendicazione dei diritti fondamentali. 5euronetti è la vergognosa regalia per un pomeriggio di lavoro. Fino ad oggi si è detto semplicemente “ma tanto che possiamo fare?” se non ci sono io fuori c’è la fila. Ecco 5euronetti cerca di mettere insieme una esigenza comune, quella di far sentire la voce, di mettere pressione in maniera sempre costruttiva e mai sterilmente polemica ai referenti istituzionali».
Si diceva rete. Colleghi che si aiutano mettendo in comune strumenti di lavoro e contatti, che si confrontano e cercano di cambiare una parte di mondo che hanno intorno. La scommessa più grande non è tanto quella di aumentare i pagamenti da 5 a 10 euro a pezzo, quanto passare “dall’io al noi” e richiamare all’ordine, passatemi il termine, due organi ultimamente piuttosto “latitanti” davanti a questi gravi problemi: l’ordine dei giornalisti e il sindacato abruzzese. (FotoWireless)
28/03/11








E’ proprio durante questi giorni che si possono presentare stanchezza, sonnolenza, mancanza di energia e di attenzione», illustra la dottoressa, «ma anche diminuzione della libido e aumento dell’appetito con un conseguente incremento di peso. Alcuni soggetti colpiti da questa patologia riferiscono addirittura effetti contrari a quelli sopra citati, ma che comunque sono in contrasto con i comportamenti dei mesi estivi».
Come per tutti i disturbi più o meno gravi si deve fare attenzione partendo dalla prevenzione. «Per chi già soffre di disturbi dell’umore è bene prendere qualche accortezza» chiarisce l’esperta. «E’ importante passare quanto più tempo è possibile all’aria aperta, in mezzo alla natura».
Pescara. La proposta nasce da un gruppo di giornalisti dell’agenzia Master 5 e di Agricoltura Oggi, il format televisivo che si occupa del settore primario dal 1997. «Anche per questa seconda edizione», cita il comunicato, «ci siamo affidati al gourmet Santino Strizzi per le degustazioni di ricette a base dei principali legumi della tradizione: ceci, fagioli, lenticchie ed altri».
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