di Valerio Simeone

Pescara. Abbiamo risolto l’enigma delle sfere e oggetti volanti non identificati che hanno sorvolato la periferia di Pescara il pomeriggio del 24 luglio scorso, il giorno della festa patronale di Sant’Andrea.

L’evento ha creato in realtà molte perplessità ai tanti che da lontano vedevano poco. Meno, invece, a chi aveva il fenomeno sotto il naso ed ha potuto scorgere agglomerati schiumosi a forma di “e” dalle parti di via Salara Vecchia, nei pressi dell’aeroporto.

Tutto è riconducibile ad un nuovo sistema pubblicitario che già due anni fa fece la prima comparsa a Pescara: si tratta di un generatore di schiuma, come quella del sapone per intenderci, ma soffiata con elio invece che ossigeno, per cui con peso specifico minore dell’aria. In altre parole una sorta di palloncino fatto di spuma e sagomabile a piacimento. Da qui la possibilità di veicolare il proprio logo in aria.

Le segnalazioni dei testimoni parlavano di «oggetti di forma sferica che sorvolavano a bassa quota la città con “movimenti intelligenti”» e visto che rimanevano in sospensione per molto tempo come se generassero portanza, alcuni di loro hanno ipotizzato che si potesse ricondurre ad un ufo.

Tanto che anche una pattuglia della polizia si è messa buffamente all’inseguimento di essa per seguire da più vicino il caso. «Da casa mia ho assistito alla volante che inseguiva le lettere di schiuma», dice all’agenzia FotoWireless Nunzia Di Cesare, una testimone che ci ha fornito una immagine scattata dal suo attico. «Il passeggero era con la testa fuori dal finestrino e dava indicazioni all’autista su come raggiungere  gli oggetti volanti!».

Data la situazione che si è creata abbiamo qualche dubbio possa funzionare come pubblicità, anzi essendo a poche centinaia di metri dalla pista dell’aeroporto di sicuro ha creato problemi alla sicurezza del traffico aereo. (FotoWireless)

09/09/10