
di Valerio Simeone
Pescara. In un giorno e mezzo la questura di Pescara unitamente a quella di Ancona ha redatto un identikit del killer di Italo Ceci, il 60enne pescarese freddato con tre colpi alla schiena venerdì sera, in pieno centro a Pescara.
Un omicidio che porta la firma a regola d’arte di un regolamento di conti in perfetto stile camorristico. Un fatto che fa piombare la città nell’incubo, anzi, la certezza, della malavita organizzata. Questa volta non si scherza. La situazione è seria e metterà dura prova il lavoro degli investigatori.
Poche le tracce che si concentrano su due elementi, almeno per adesso: una testimonianza locale da cui è stato estrapolato l’identikit dai disegnatori della Polizia ed una Fiat Punto bordeaux rubata a novembre a Montesilvano. L’auto è stata rinvenuta subito dopo ed è stata posta sotto sequestro. Su di essa saranno eseguiti i più capillari esami alle tracce di reperti e dna. Nel frattempo una larga quantità di “stub” (reagenti chimici su polvere da sparo da passare sulle mani di sospettati) è stata eseguita. Occorreranno alcuni giorni per i risultati.
La chiave del delitto, o per meglio dire l’unica certezza in mano alle indagini, cade appunto sull’utilitaria utilizzata e rubata tre mesi fa. Un omicidio che doveva concludersi molto prima ma slittato per qualche motivo?
E perché l’auto è rimasta parcheggiata nei pressi dell’attività commerciale per diversi giorni? Una prassi alquanto anomala pensando al fatto che l’auto per una fuga deve essere sicura e veloce. Tenerla ferma nel parcheggio non assicura una pronta accensione, elemento essenziale per poter scappare.
Da qui nasce una nuova ipotesi: è stata utilizzata per acquisire video o audio a distanze remote per carpire le abitudini di Italo Ceci? Se fosse così potrebbero uscire presto nuovi elementi. (FotoWireless)
22/01/12

Chieti. Un vulcano che ha travolto il pubblico in sala. Tanto è stata l’energia del giovane Federico Perrotta che ieri sera ha chiuso con il suo brioso spettacolo la prima rassegna di cabaret «Parli come badi!» al teatro-ristorante Arlecchino di Brecciarola.
«Il vero cabaret nasce nei piccoli locali», spiega Perrotta, «è qui che hai il contatto diretto con la gente. Un’arma a doppio taglio», precisa, «perché il gelo e la gioia del pubblico te le senti subito addosso. Ed è sempre qui che fiorisce l’avanspettacolo tanto che anche il Bagaglino (spettacolo che lo ha lanciato in nazionale, ndc) nacque in un locale di soli 35 posti andando avanti per otto anni prima di esplodere».
Marco Papa, Matteo Laudadio, Ivaldo Rulli, Vincenzo Olivieri la scorsa settimana e Perrotta ieri, sono i cabarettisti convocati dalla rassegna di abruzzese di cabaret ispirata a Totò intitolata “Parli come badi”. E’ la prima a vedere l’esibizione di talenti rigorosamente locali, organizzata dalla GiuseppeMennaEntertainment. «Ringraziamo la sensibilità del locale che ha creduto in questo progetto», dice Menna, «ospitando una rassegna di cabaret che in Abruzzo mancava da molto tempo. Vista la grande partecipazione di pubblico abbiamo già in cantiere la seconda edizione ricca di particolari novità». (FotoWireless)


La rassegna “Parli come badi” è stata organizzata dalla GiuseppeMennaEntertainment ispirandosi alla capriola linguistica di Antonio De Curtis, in arte Totò, che ne ribaltò le parole durante un’improvvisazione. E’ la prima rassegna tutta abruzzese di cabaret ed anche l’apertura di una lunga serie di appuntamenti tematici culturali e d’intrattenimento che allieteranno nei prossimi mesi il risto-teatro Arlecchino di Brecciarola.
Francavilla. Si chiama Svetlana Zaplatinscaia la nuova vincitrice della tappa invernale di Miss Mediterraneo che si è tenuta ieri sera presso il Taix Cutty Sark di Francavilla. E’ la prima selezione di bellezza abruzzese dopo una serie di tappe disputate nel nord Italia, tra le quali l’ultima nella prestigiosa discoteca Hollywood di Milano.
Capelli biondi, occhi azzurri e 175 centimetri di altezza, le hanno permesso di ricevere il punteggio più alto dalla giuria. Professionisti della moda e giornalisti le hanno assegnato il gradino più alto, la coroncina d’argento e la fascia di Miss Taix Cutty Sark.Podio per l’ortonese Kristal Caravaggio, eletta Miss Conad Superstore al secondo posto, terzo per la pescarese Laila Onesti, Miss Malò Center.

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